numero 24 - giugno 2015  

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Agire per il pianeta

di Sr M. Jacqueline Munnier, sdc

L’Esposizione Universale ha aperto le sue porte a Milano il 1° maggio 2015 con una bella celebrazione di inaugurazione. Da quel giorno l’EXPO, il più grande evento mai realizzato sull’alimentazione e la nutrizione, continua ad attirare milioni di visitatori. Comprendendone l’importanza, anche la nostra rivista vuole dare spazio a questo tema con un contributo, a nostra misura, di riflessione e di condivisione di esperienze riguardanti una delle questioni essenziali per l’umanità: il cibo e la condivisione dei frutti della terra.
È una questione che attraversa tutta la Bibbia. Difatti, la terra è il grande dono offerto da Dio a tutta l’umanità. Non è forse questo che Dio ha detto ad Adamo ed Eva, dopo averli benedetti: “Ecco, io vi do ogni erba che produce seme e che è su tutta la terra, e ogni albero fruttifero che produce seme: saranno il vostro cibo” (cf. Gen.1, 29.). Il cibo non può che essere un bene comune dell’umanità.
Il cibo è un segno che svela anche il rapporto di alleanza tra Dio e l’umanità. Infatti, mangiando il frutto proibito, l’umanità ha disobbedito, è caduta nel peccato ed è stata cacciata dal Giardino di Eden. Tuttavia, è pur vero che, mangiando il Pane di Vita, l’umanità viene redenta e si apre alla vita nuova in Gesù Cristo.
Queste due dimensioni bibliche fondamentali, quella della caduta e della rinascita, si ritrovano nel contesto attuale relativo al cibo: da una parte, la mancanza di cibo e l’ingiusta ripartizione dei beni generano sofferenze, disperazione e anche morte; dall’altra, la questione del cibo che tocca all’avvenire del Pianeta e dell’umanità conduce ad una riflessione profonda, ad un impegno responsabile e personale e, nel contempo, sviluppa la solidarietà quale unica arma vera per debellare la fame e portare frutti di giustizia, di pace, di condivisione, di salute e di vita.
In questo numero della rivista è stata affrontata una delle sfide più importanti del nostro tempo: l’accesso ai beni e in particolare l’accesso al cibo per tutta l’umanità. Come assicurare questo quando i dati di cui disponiamo sono impressionanti e drammatici e ci svelano una realtà di gravi ingiustizie? Non mancano, però, i movimenti, le comunità che lottano contro le ingiustizie per fare fruttificare la terra e condividere i suoi frutti.
“Lavorando la terra, gli esseri umani, come individui e come gruppi, custodiscono i beni ambientali e ne potenziano le virtualità intrinseche a vantaggio delle generazioni presenti e future” (Terra e cibo 2015). Ne consegue che l’agricoltura è di fondamentale importanza per la sopravvivenza dell’umanità.
In sintonia con il documento sopracitato del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace, i contadini fanno fruttificare la terra per il bene degli abitanti del luogo, come per esempio in Laos con la coltivazione del riso o in Indonesia con l’agricoltura solidale.
Per rispondere alla domanda delle persone più povere delle nostre società, gruppi ed associazioni si sforzano di trovare prodotti alimentari e di ripartirli tra coloro che ne hanno bisogno. Vorrei a questo proposito richiamare la Banca Alimentare in Francia ma anche altre istituzioni impegnate nella ripartizione e distribuzione del cibo, senza contare il lavoro di tantissimi volontari che aiutano i profughi in diversi paesi o che si impegnano nel commercio solidale coi produttori di altre regioni del mondo.
L’educazione di tutti e specialmente dei giovani per far fruttificare la terra, rispettare l’ambiente e prendere cura della creazione è un lavoro di lunga durata. Occorre scegliere percorsi formativi, esperienze concrete che aiutino la persona a rendersi consapevole di ciò che riguarda i processi di consumo dei beni, di riciclaggio degli scarti, della agricoltura biologica.
Vorrei richiamare la vostra attenzione anche sul libro e sul film che troverete nell’apposita rubrica. Vi offriranno altri elementi per approfondire il tema dell’alimentazione.
Alcune delle pagine della rivista sono dedicate ai progetti missionari per i giovani nei prossimi mesi estivi.
Infine desidero segnalarvi anche eventi che riguardano la vita della nostra Congregazione: i 250 anni dalla nascita di santa Giovanna Antida, la nostra fondatrice, la cui festa è stata celebrata il 23 maggio scorso e il Capitolo generale che si svolgerà dal 1° al 27 luglio a Roma. La Congregazione, riunita in assemblea capitolare attraverso le sue rappresentanti, in ascolto dello Spirito delineerà il suo cammino per i prossimi cinque anni.

Mentre si conclude questo Editoriale, esce il testo dell’Enciclica tanto aspettata di Papa Francesco che sarà un importante contributo alla riflessione sull’ecologia e sull’agire per il Pianeta: un Pianeta minacciato, in pericolo… il cui avvenire dipende da ciascuno di noi e di noi tutti insieme.

Laudato sii, Signore, per la nostra madre Terra
che ci dona fiori ed erba: su di lei noi fatichiamo
per il pane di ogni giorno. Laudato, sii!

 
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